ANTONIO DE VIVO

Antonio De Vivo nato a Scafati prov. di Salerno il 5 Settembre 1915, figlio d’arte di Giuseppe De Vivo restauratore di arte antica che diresse durante la sovraintendenza del prof. Maiori alcuni dei maggiori restauri presso gli scavi di Pompei, contribuendo con la scoperta dei calchi di gesso, e realizzando un plastico conservato nel museo di Napoli che riproduce fedelmente in scala 1 a 25.000 la baia da Pozzuoli a  Miseno come era nel periodo Romano sulla base dei reperti archeologici ritrovati.

Vicino a tale maestro Antonio De Vivo si dedicò fin dall’infanzia allo studio delle arti, apprendendo le tecniche del disegno del colore e della forma collaborando alla realizzazione di alcune sculture tra cui all’età di sedici anni quella intitolata “Il Redentore Risorto” conservata nel cimitero di Scafati. Giovanissimo si arruolò nell’Arma dei Carabinieri venendo così a fare i corsi per sottoufficiale alla scuola di Firenze. Proprio in questa città affinò la sua naturale passione per l’arte che mai lo abbandonerà. Dopo aver ottenuto il grado di maresciallo più giovane d’Italia ha comandato l’aeroporto di Peretola durante la Guerra e subito dopo nel ’50 fu assegnato al comando della stazione di Chiusi della Verna, dove vi rimase fino al ’66 rinunciando per 16 anni agli avanzamenti di grado ottenuti per il suo operato e per i suoi studi, poiché la scoperta della natura e del misticismo di questi luoghi cari a Francesco e Michelangelo lo influenzeranno artisticamente a tal punto da essere definito successivamente dalla critica “L’asceta del pennello”. In questo paese all’epoca frequentato da artisti, scrittori e personaggi della cultura toscana e italiana ebbe modo di farsi conoscere e apprezzare, instaurando un rapporto di stima e di amicizia con Papini, Bargellini, Fanfani, Michelangeli  etc. La sua intensa e continua produzione pittorica veniva svolta nella soffitta studio della caserma e con grande interesse e entusiasmo le sue opere venivano ammirate da amici di amici che si passavano la voce per venire ad acquistarle. Nonostante i ripetuti inviti ad accettare contratti da parte di mercanti per passare ad una attività ufficiale come pittore, non volle, mai abbandonare la divisa che era per lui vissuta come una missione. Questo suo modo di integrare la missione di militare a quella di artista gli creò l’appellativo di Maresciallo Pittore. Nel ’66 si trasferì nuovamente a Firenze dove ebbe modo di farsi conoscere come artista ad un pubblico più vasto attraverso numerose mostre personali e partecipando a collettive e rassegne pittoriche anche in altre città. Fu segnalato dalla critica come artista di grande talento e ricercatore nella tecnica pittorica. Dal ’70 all’1982 si è potuto dedicare a tempo pieno all’attività di artista, in questo periodo ha esposto con grande consenso di pubblico alla G.A.I. galleria internazionale di via Tornabuoni facendo anche una mostra in omaggio a Firenze in occasione della quale furono presenti importanti personalità della politica della cultura che resero omaggio alla sua arte. Grato alla sua terra d’origine vi si trasferì per un periodo dove nel suo studio di Massa Lubrense lavorò per preparare una mostra che si  tenne a Scafati ed in questa occasione un importante numero di artisti partenopei vollero rendergli omaggio, partecipando con loro opere ad una collettiva organizzata per l’occasione. Per questa iniziativa il mondo politico e culturale lo premiò con attestati e doni. La sua attività si interruppe prematuramente nel 1982 quando stroncato da un infarto morì nella sua abitazione studio di via Bardazzi a Firenze.

le opere più significative

Misticismo

Venerdì Santo


Io sono crocifisso con Cristo


Le Stimmate


Con Francesco e gli uccelli


Altre opere

Il Progresso


L’anima nelle mani


Omaggio della città di Perth all’astronauta Glen


Prospettive spaziali


Il primo incidente spaziale


L’Uomo e lo Spazio




La Venere Moderna



Prendila la tua stella sei Tu


ESPOSIZIONI COLLETTIVE E RASSEGNE

1960 – Collettiva Galleria d’arte contemporanea “Guido Monaco” AR  

1968 – Rassegna “Città di Firenze” premiato 

1968 – Premio Vittorio Locchi  Firenze 

1968 – I° MOSTRA DELL’ARTE ITALIANA Roma Accademia 500 

1969 – 8  MOSTRA DI PITURA ALL’APERTO Parco Villa Strozzi 

1969 – Premio dell’Arte Moderna Roma 

1969 – Rassegna internazionale sul Misticismo Roma

1969 – 1° mostra di pittura “IL BARCO” 

1970 – III Mostra Dell’Arte Italiana Roma 

1972 – Premio Nuovo Pignone come giurato 

1974 – Rassegna “DOMUS BELLAS” Cagliari 

1976 – Rassegna centro d’arte “La Perla” Castellamare di  Stabbia 

PERSONALI

1968 – Spazio Delle Emulina Firenze 

1970 – Galleria le Madielle Borgo San Lorenzo 

1970 – Galleria “I TIGLI” Firenze 

1972 – Galleria G.A.I. Tornabuoni Firenze “Visioni della Verna” 

1973 – Galleria G.A.I. Tornabuoni Firenze “Omaggio a Firenze” 

1975 – Galleria G.A.I. Tornabuoni Firenze  “Immagini di Sogno” 

1975 – Galleria La Medusa Castiglione della Pescaia 

1976 – Galleria Excelsior Salerno “Omaggio ad Antonio De Vivo” 

1976 – Galleria “Atero Lubrense” Massa Lubrense 

1977 – Galleria “Il Carpine” Carpi di Modena 

1978 – Galleria La Medusa Castiglione della Pescaia 

1980 – Baia Santa Reparata  Sardegna 

le citazioni

Si sono interessati alla sua arte:

Prof. scrittore e poeta Paolo Lazzeri, di cui De Vivo contribuì ad illustrarne con una sua opera “Santa Croce”, il libro di poesie” Arno sopra i ponti”.  

Cav. Giorgio Bubbi, giornalista esperto d’arte e membro onorario alla sovraintendenza delle Arti di Firenze. 

Furio Angiolella, critico e scrittore romano. 

Vittorio D’aste, critico e scrittore 

Sergio Denti, critico e mercante d’arte 

Fenenna Bartolomei, giornalista scrittrice 

Giuseppina Scotti Porcelli, critico 

Prof. Domenico Galasso 

Mauro Innocenti, giornalista esperto d’arte, direttore dei servizi artistici della RAI Toscana che lo ha presentato con una critica in numerose occasioni tra le quali, servizi televisivi nazionali sulla rubrica Cronache Italiane, Cronache Arti e Lettere, Pittori Toscani contemporanei, Omaggio a Firenze. 

ONORIFICENZE E RICONOSCIMENTI

Cavaliere della Repubblica Italiana , Accademico dei 500, Membro dell’Accademia Internazionale di Basilea, membro della Accademia delle Scienze Lettere ed Arti, membro della  Accademia delle Muse  Firenze, membro dell’Associazione Artistico Letteraria Internazionale Rondeau di Bacco Firenze.