STORIA

Difficile risalire a date certe ma attraverso alcuni ritrovamenti di sepolture, possiamo affermare che già nell’età etrusco-romana, le campagne di Chiusi della Verna fossero abitate. Il territorio era percorso dalla Via Maior, che collegava Arezzo con la Romagna, oltrepassando il Passo Serra dopo aver risalito il corso del torrente Corsalone.

Nell’età Medievale si puo’ parlare invece delle vie dei pellegrini riportate in molti scritti. Sull’antico percorso romano si forma il tracciato della Via Romea, usato soprattutto dai pellegrini di origine germanica che andavano a Roma, seguendo un tragitto alternativo alla Via Francigena, spostata più verso ovest.

Entravano quindi numerosissimi personaggi nel nostro territorio. E qualcuno decise di rimanerci.

Data certa è quella della Casa del Marcucci, la più antica del paese, nel centro storico di Chiusi della Verna, risalente al 967 d.c.

Associazione ProgettoIdea Chiusi della Verna - Via Francigena

Alla stessa epoca, se non antecedente, dovrebbe risalire il Castello (di cui adesso possiamo ammirare solo un rudere) che, ai tempi di San Francesco, era di proprietà del Messer – Conte – Orlando Cattani. Nel 1213 essi si incontrarono a San Leo, in Montefeltro. In questa occasione il Messer rimase colpito dalla predicazione del frate e volle fargli dono del Monte della Verna che divenne luogo di numerosi e prolungati periodi di ritiro.

«Io ho in Toscana uno monte divotissimo il quale si chiama monte della Vernia, lo quale è molto solitario e salvatico ed è troppo bene atto a chi volesse fare penitenza, in luogo rimosso dalle gente, o a chi desidera fare vita solitaria. S’egli ti piacesse, volentieri Io ti donerei a te e a’ tuoi compagni per salute dell’anima mia.»

(Messer –Conte- Orlando Catani di Chiusi della Verna prima di donare il monte a San Francesco d’Assisi, 1213) 

Negli anni successivi sorsero alcune piccole celle e la Chiesetta di Santa Maria degli Angeli (1216-18).

A ricordo della capanna di frasche in cui il Santo viveva durante i suoi soggiorni, alla fine del XIV secolo, la contessa Caterina Tarlati fece erigere la Cappella di Santa Maria Maddalena, all’interno della quale è ancora conservata la pietra su cui sedette Gesù quando apparve al Santo di Assisi ricevendo le stigmate (1224).

progettoidea chiusi della verna - podesteria di michelangelo (©gilberto gabelli)1

Il 1385 fu l’anno del passaggio di Chiusi alla Repubblica Fiorentina e divenne, insieme ad altre terre, il capoluogo di una giurisprudenza civile in cui risiedeva un podestà.

Questo doveva essere cittadino fiorentino e selezionato dallo stesso governo con il sistema di estrazione a sorte. Mentre negli anni, per varie vicissitudini, cambiavano i luoghi da gestire sotto la giurisprudenza delle Podesterie, nel 1428 fu stabilito che la Podesteria di Chiusi e quella di Caprese (seppur con due statuti ben diversi), condividessero lo stesso podestà.

E proprio nell’anno della nascita di Michelangelo, il podestà di Chiusi e Caprese era Ludovico di Leonardo Buonarroti Simoni, venuto su con sua moglie Francesca di Neri del Miniato del Sera, “già gravida”.

La prima Podesteria si trovava a Occidente del Castello: “dalla Pievania vi era una strada che portava a detta Podesteria”.

 

 Questa era quella del tempo della nascita di Michelangelo e della quale adesso ne rimangono solo le fondamenta. Nel 1702 ne fu edificata una seconda, in posizione più agevole, non lontana dalla precedente e a fianco della chiesa di San Michele Arcangelo (1348) edificata per volere della Contessa Giovanna Tarlati.

All’esterno la chiesa è rivestita di pietre squadrate e all’interno si presenta parte riportare al disegno originale e parte modificata. Questa chiesa era un piccolo gioiello ma nel corso del tempo alcuni interventi fatti hanno rovinato l’originaria bellezza. Nel 1800 fu ricostruita la Cappella della Madonna del rosario. L’ ingresso fu spostato ricoprendo il grande e antico portone. Nel 1960 Fu eretto un nuovo campanile al posto del precedente, ormai pericolante e contemporaneamente la chiesa divenne ampliata.